E’ proseguito il confronto sul “bonus docenti” che, come rideterminato dalla legge di stabilità, è stato l’oggetto della riunione tra organizzazioni sindacali e MIUR.

Ricordiamo che, per la Uil Scuola, alla luce della recente approvazione della legge, le risorse del bonus docenti sono state definalizzate e pertanto possono essere utilizzate per la contrattazione integrativa alla stregua delle altre risorse del FIS, a favore del personale scolastico docente e Ata, senza ulteriore vincolo di destinazione.

L’amministrazione, dopo aver approfondito l’argomento sia in sede tecnica che politica, ritiene che la norma in questione possa essere letta nella direzione di una sostanziale definalizzazione delle risorse da utilizzare in sede di contrattazione integrativa di Istituto..
Tuttavia, l’Amministrazione ritiene che, data la complessità della materia, per l’attuazione della norma,in senso generalizzato, sia necessario un parere della Funzione Pubblica che interpellerà in tempi celeri.

La UIL Scuola, dopo aver ribadito le proprie proposte già comunque precedentemente avanzate, che per memoria si riportano in calce, ha accolto con soddisfazione la “nuova” posizione dell’Amministrazione che sostanzialmente conferma quanto da noi sostenuto.
Ad ogni buon fine ha sollecitato il MIUR affinché le verifiche con la Funzione Pubblica vengano effettuate rapidamente in modo da consentire alle scuole di funzionare sin da subito, consentendo loro l’utilizzo pieno delle risorse relative.

Per la UIL Scuola hanno partecipato Pasquale Proietti, Rosa Cirillo e Giuseppe D’Aprile.

 

“Bonus docenti” (Articolo 1 comma 249)
Pervengono alla scrivente segreteria quesiti in merito alla utilizzazione delle risorse del bonus docenti.

Alla luce della recente approvazione della Legge Finanziaria le risorse del “bonus docenti” sono state definalizzate per cui possono essere utilizzate dalla contrattazione integrativa alla stregua delle altre risorse del FIS a favore del personale scolastico (docente e Ata), senza ulteriore vincolo di destinazione, a differenza di quanto era stata stabilito dalla Legge 107/2015 che aveva appunto introdotto il Bonus per la valorizzazione del merito, attribuito annualmente dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri individuati dal Comitato per la valutazione dei docenti.
Con questa modifica legislativa, si completa il percorso già attivato nel rinnovo del CCNL che aveva fatto confluire le risorse destinate al bonus docenti nell’art 40 ( fondo per il miglioramento dell’offerta formativa) che raccoglie tutte le risorse a disposizione della contrattazione decentrata di Istituto.
I contratti decentrati come l’integrativo di Istituto, hanno durata triennale, salvo la possibilità di rivedere i criteri di distribuzione delle risorse tra le diverse modalità di utilizzo ( art. 7, comma 3 CCNL ) nell’ambito di alcune modifiche indotte peraltro da motivazioni giuridiche non presenti all’atto della stipulazione del Contratto stesso.
Pertanto, anche se alcuni contratti sono stati già sottoscritti disciplinando il riparto per l’anno scolastico 2019/20, è possibile mutare la destinazione delle somme, se è presente nel contratto di Istituto una clausola di salvaguardia che prevede la riapertura della contrattazione, consentendo, con il contratto di istituto, di ridefinire la destinazione delle somme a disposizione della contrattazione, senza vincolo di destinazione.