{"id":3838,"date":"2018-11-26T18:40:36","date_gmt":"2018-11-26T17:40:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.uilscuolaemiliaromagna.it\/public\/er\/?p=3838"},"modified":"2018-11-27T14:43:16","modified_gmt":"2018-11-27T13:43:16","slug":"dalle-assemblee-nazionali-le-proposte-su-precariato-e-sistema-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.uilscuolaemiliaromagna.it\/public\/er\/2018\/11\/26\/dalle-assemblee-nazionali-le-proposte-su-precariato-e-sistema-scuola\/","title":{"rendered":"Dalle assemblee nazionali le proposte su precariato e sistema scuola"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Quindici giorni che potevano cambiare il volto della scuola: le manovre senza soldi ma di sistema che il Miur ha tentato di realizzare e il nostro impegno sindacale per una scuola che resti nazionale, di tutti, con insegnanti valorizzati e non pi\u00f9 precari.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dall\u2019Assemblea di Bari e poi Roma fino a quella di oggi, a Milano, sono passati giorni intensi durante i quali il Miur ha deciso di mettere nero su bianco una serie di misure che \u2013 se realizzate \u2013 rischiano di stravolgere il nostro sistema di istruzione, con ritocchi piccoli, ma di forte impatto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Andiamo con ordine\u00a0 \u2013 ha detto questa mattina il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, nel corso della terza assemblea nazionale organizzata dai sindacati confederali della scuola, a Milano \u2013 e\u00a0 tracciamo il quadro: dagli organi collegiali all\u2019autonomia, dalla sicurezza ai fondi per le scuole, dal superamento del precariato al rinnovo contrattuale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alla societ\u00e0 liquida opponiamo valori solidi, quelli che videro nei decreti delegati il primo atto di attuazione della costituzione in materia di libert\u00e0 ed indipendenza del sistema scolastico \u2013 sottolinea Turi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Furono attuati sulla pressione dei giovani del \u201868 che con la saldatura del mondo del lavoro, diedero vita e sostanza alla partecipazione e alla democrazia. Si tratta di riportare in evidenza quella voglia che \u00e8 patrimonio genetico del sindacato confederale.<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&gt;&gt; Venerd\u00ec 23 novembre: il ruolo delle famiglie e gli organi collegiali<\/strong><em><br \/>\nInvece di modernizzare gli organi collegiali si tenta di accrescere il peso delle famiglie<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5017 alignright\" src=\"http:\/\/uilscuola.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/scuola-infanzia-300x168.jpg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno prima il Miur invia a tutte le scuole una circolare nella quale si dispone che: \u00a0\u00abTutte le attivit\u00e0 didattiche inserite nel Piano triennale dell\u2019offerta formativa, anche aggiunte in corso d\u2019anno, devono essere portate tempestivamente a conoscenza delle famiglie \u2026 ci\u00f2 vale, in particolare, per quelle attivit\u00e0 che prevedano l\u2019acquisizione di obiettivi di apprendimento ulteriori rispetto a quelli di cui alle indicazioni nazionali di riferimento\u2026 Al fine del consenso \u00e8 \u00a0necessario che l\u2019informazione alle famiglie sia esausta e tempestiva\u00bb.<br \/>\nI sindacati scuola chiedono immediatamente un incontro urgente al ministro: i contenuti rischiano di essere lesivi dell\u2019autonomia professionale dei docenti e dell\u2019autonomia scolastica, entrambe costituzionalmente garantite.\u00a0 \u00a0Quando i genitori scelgono una scuola \u00a0\u2013 si legge nel comunicato dei segretari generali dei sindacati scuola \u2013 \u00e8 perch\u00e9 conoscono l\u2019offerta formativa che questa mette a disposizione e compiono un atto di affidamento nei confronti delle comunit\u00e0 professionali che sono impegnate nell\u2019educazione dei figli. La formulazione della circolare, con un generico e non circostanziato riferimento al curricolo obbligatorio,\u00a0 rischia di generare confusione ed indurre equivoci e di scaricare sulla dirigenza scolastica procedure in contrasto con il quadro normativo esistente. L\u2019ampliamento del curricolo obbligatorio \u00e8 ampiamente definito dalla normativa in tema di flessibilit\u00e0 e di autonomia didattica ed organizzativa e deve dunque essere inteso in tal senso.<br \/>\nAi fini della predisposizione del Ptof la scuola deve certamente promuovere i necessari rapporti con le famiglie ma la scuola \u00e8 un insieme di professionalit\u00e0 e costruisce un progetto formativo che le famiglie scelgono in fase di iscrizione. Il rapporto con la collettivit\u00e0 scolastica non pu\u00f2 essere inteso come adesione ad un servizio a domanda individualizzata, l\u2019esatto opposto della funzione che la Costituzione affida all\u2019istruzione.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&gt;&gt; Gioved\u00ec 22 novembre: edilizia scolastica e sicurezza delle scuole<br \/>\n<\/strong><em>Mentre si celebra la giornata della sicurezza si dice alle scuole pagate voi gli interventi per l\u2019edilizia<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5089 alignright\" src=\"http:\/\/uilscuola.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/edilizia-scuola-300x200.jpg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Miur ricorda la Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole \u2013 celebrazione pi\u00f9 che legittima, doverosa, sottolinea Turi \u2013 mettendo l\u2019accento su un provvedimento preso solo qualche giorno prima,\u00a0 in fase di elaborazione del regolamento contabile delle scuole.<br \/>\nIl documento contabile\u00a0 degli istituti scolastici\u00a0 \u2013 all\u2019art. 39, Manutenzione degli edifici scolastici \u2013 obbliga i dirigenti scolastici\u00a0 \u00abad effettuare, con eventuali fondi propri interventi di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici e delle loro pertinenze\u00bb.<br \/>\nUn modo di procedere che apre a spazi di discrezionalit\u00e0 e di responsabilit\u00e0 improprie e che, soprattutto mette al riparo dai rischi, non la comunit\u00e0 scolastica che meriterebbe interventi programmati, strutturati, ma gli Enti amministrativi di riferimento che per legge hanno l\u2019onere di programmare e finanziare gli interventi di manutenzione.<br \/>\nUna situazione inaccettabile che mette in crisi l\u2019intera gestione dell\u2019istituzione scolastica con un danno doppio:<br \/>\n1. perch\u00e9 le istituzioni scolastiche devono individuare gli interventi da effettuare per garantire lo svolgimento delle attivit\u00e0 didattiche;<br \/>\n2. perch\u00e9 lo dovranno fare anticipando i lavori con i soldi (che non hanno) del funzionamento delle loro scuole (fondi con i quali si paga, solitamente quanto serve per la manutenzione ordinaria delle scuole, lampadina, rubinetto, ma anche con cui si fa funzionare la scuola, ad esempio le bollette per la connessione internet o la cancelleria, i laboratori).<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&gt;&gt; Mercoled\u00ec 21 novembre: l\u2019autonomia scolastica e le scelte della politica<br \/>\n<\/strong><em>L\u2019autonomia delle istituzioni scolastiche \u00e8 un valore di rango costituzionale. Ingerenze che aumentano e sviliscono la funzione del nostro sistema scolastico.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5100 alignright\" src=\"http:\/\/uilscuola.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/A_autonomia-300x238.png\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"238\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accade a\u00a0 Pisa e ad Arezzo, ma la questione e\u2019 di merito, non di luogo. Si possono obbligare le scuole a seguire le indicazioni di una linea dettata politicamente? O meglio si pu\u00f2 dire alle scuola fai questo o fai quello? Il presepe che il Consiglio comunale di Pisa vorrebbe in tutte le scuole e\u2019 un esempio. Non di ingerenza parlerebbero al Comune ma di \u2018modalita\u2019 di gestire l\u2019educazione dei bambini nel nostro territorio\u2019. A completare il quadro c\u2019e\u2019 anche l\u2019appello alle strutture religiose, che trasforma la decisione da materia scolastica di pertinenza scolastica ad elemento di fede\u201d.<br \/>\nLa laicit\u00e0 \u00e8 il principio cardine della scuola statale del nostro Paese \u2013 mette in evidenza Turi \u2013 le nostre istituzioni scolastiche trovano, nella costituzione, la legittimazione piena della loro funzione, la garanzia della loro autonomia e indipendenza. Cos\u00ec mentre la politica tende a dividere, la scuola unisce e fa integrazione. Questa \u00e8 la riprova che\u00a0 la ventilata autonomia differenziata non \u00e8 applicabile alla scuola \u2013 afferma Turi \u2013 per un motivo ben preciso: la scuola \u00e8 comunit\u00e0, \u00e8 una struttura democratica e di partecipazione. Il suo ruolo \u00e8 di dialogo, paritario, con le altre agenzie ed autonomie. Il punto \u00e8 proprio questo: la scuola non ha funzione di ancella della politica. Semmai, al contrario, ne crea i presupposti creando identit\u00e0 pensanti e libere,\u00a0 fuori da modelli e modi di pensare omologati sul modello, al momento, dominante.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&gt;&gt; Marted\u00ec 20 novembre: la manovra economica e il precariato<br \/>\n<\/strong><em>Commissioni Cultura e Bilancio al lavoro sugli emendamenti ma manca quello sul precariato. Il ministro Bussetti al lavoro sul nuovo reclutamento, ma \u00e8 un progetto a met\u00e0: manca la fase di transizione<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4655 alignleft\" src=\"http:\/\/uilscuola.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/senato-Pittoni-300x146.jpg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"146\" \/>Mentre le commissioni Cultura e Bilancio sono al lavoro per definire gli emendamenti alla legge di Bilancio (attualmente tre: collaboratore del dirigente, tempo pieno nella scuola primaria e internalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole) manca ancora l\u2019emendamento per rendere operativo il nuovo reclutamento\u00a0 del Ministro Bussetti. Una fase di transizione tra vecchio e nuovo sistema. Il presupposto da cui partire per ogni ragionamento intorno al reclutamento nella scuola \u2013 sottolinea Turi \u2013\u00a0 \u00e8 il superamento del precariato.\u00a0 Il primo passo, strategico, \u00e8 l\u2019eliminazione dell\u2019organico di fatto. Nell\u2019immediato occorre modulare una \u00a0fase transitoria \u00a0\u2013 raccomanda Pino Turi,\u00a0 guardando al fatto che lo scorso anno ci sono stati 37 mila posti non coperti a causa della mancanza di candidati.<br \/>\nLa proposta Uil: <a href=\"http:\/\/uilscuola.it\/eliminare-precariato-presupposto-far-partire-reclutamento\/\">http:\/\/uilscuola.it\/eliminare-precariato-presupposto-far-partire-reclutamento\/<\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&gt;&gt; Domenica 18 novembre: le cifre virtuali del contratto che non c\u2019\u00e8<\/strong><br \/>\n<em>Interventi di stampa disegnano scenari parziali sul rinnovo contrattuale il cui negoziato non \u00e8 nemmeno iniziato.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5084 alignleft\" src=\"http:\/\/uilscuola.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/contratto-scuola-300x176.jpeg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"176\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLe cifre stanziate nella legge di Bilancio sono sufficienti per aprire il negoziato, non per chiuderlo. I contratti non si possono chiudere, se non si aprono. Non e\u2019 un decreto\u201d. Lo afferma Pino Turi segretario generale della Uil scuola, spiegandoli che per \u201crinnovarli serve una forte volont\u00e0 politica e risorse sufficienti che si definiscono nella legge di Bilancio\u201d. \u201cNel Documento di Programmazione Economica non erano state previste le risorse per i rinnovi contrattuali del settore pubblico, c\u2019e\u2019 stato bisogno della nota di aggiornamento al Def per individuarle e sono state definite anche a seguito del documento di Cgil, Cisl e Uil, con cui si rivendica il rinnovo dei contatti, in coerenza con la dichiarata volont\u00e0 politica di questo Governo di superare le politiche di austerit\u00e0 di questi anni. Proprio per questo, il tema del rinnovo contrattuale e\u2019 al centro del documento che e\u2019 oggetto degli attivi unitari, tuttora in corso, per informare e mobilitare i lavoratori\u201d. \u201cLe cifre stanziate nella legge di bilancio \u2013 aggiunge Turi \u2013 sono sufficienti solo per aprire il negoziato, ma non per chiuderlo. Le cifre in discussione, servono per garantire la copertura dell\u2019elemento perequativo, definito con il precedente contratto e della copertura dell\u2019indennit\u00e0 di vacanza contrattuale. Che sia poco e\u2019 chiaro a tutti, anche al ministro che pensa che nell\u2019iter di discussione della legge di Bilancio ci siano ancora margini di incremento\u201d.<br \/>\nAprire il negoziato significa provocare un dibattito pubblico sulla scuola e sul modello da perseguire, a partire dal manifesto della scuola elaborato e voluto unitariamente dai sindacati scuola confederali che ha portato a (ri)definire la comunit\u00e0 educante che non pu\u00f2 essere smantellata ma perseguita anche nel contratto della dirigenza scolastica.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&gt;&gt;Gioved\u00ec 15 novembre: prove tecniche di regionalizzazione<br \/>\n<\/strong><em>Il Veneto lancia una OPA sul sistema scolastico che prevedere la divisione per appartenenza geografica del sistema scolastico che per sua natura (costituzionale) deve essere unitario e garantire il diritto universale alla formazione e all\u2019istruzione.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4847 alignright\" src=\"http:\/\/uilscuola.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/costituzione-300x194-300x194.jpg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl tentativo di regionalizzazione in atto \u2013 ha spiegato Turi \u2013 vorrebbe trasformare gli insegnanti in impiegati alle dipendenze delle Regioni. Noi non abbiamo la sindrome impiegatizia. Il contratto che abbiamo firmato parla di comunit\u00e0 educante. Rimanderemo al mittente l\u2019Opa lanciata sulla scuola che resta legata ai valori della nostra Costituzione\u201d.<br \/>\nAbbiamo una grande responsabilit\u00e0: tutelare e sostenere la scuola di tutti, laica, inclusiva, statale, nazionale. Non possiamo trasformare la scuola in un grande ufficio burocratico.<br \/>\nNon siamo disposti a barattare la libert\u00e0 di insegnamento per un pezzo di pane \u2013 cos\u00ec il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, in apertura di Assemblea nazionale, stamattina a Roma al Teatro Quirino.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&gt;&gt;Gioved\u00ec 8\u00a0 novembre: la scuola pu\u00f2 tornare ad essere ascensore sociale del Paese<br \/>\n<\/strong><em>\u00abNegli anni \u201980 il sindacato, con l\u2019accordo sulle 150 ore, portava gli operai a scuola. Ora le ideologie neo liberiste stanno abbagliando una classe dirigente incerta, stordita da una societ\u00e0 in crisi, che si illude di superarla, portando gli studenti in fabbrica\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4965 alignright\" src=\"http:\/\/uilscuola.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2019-300x176.jpg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"176\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, nel corso della manifestazione a Bari. I temi forti del suo intervento sono quelli dell\u2019investimento in istruzione, che non c\u2019\u00e8, del valore da dare al lavoro che si fa a scuola, che resta a margine delle politiche del governo, e della precariet\u00e0, ancora troppo diffusa nel sistema scolastico. \u00abC\u2019\u00e8 una norma che non \u00e8 stata messa nella legge di Bilancio, dove pure di precariato si parla, per farci su qualche risparmio, ed \u00e8 la eliminazione del doppio organico , l\u2019eliminazione dell\u2019organico di fatto, per non creare altri precari\u00bb. \u00abPrivato \u00e8 bello, pubblico \u00e8 brutto: \u00e8 il ritornello di questi anni.\u00a0 Falso paradigma che lambisce anche le funzioni dello Stato come l\u2019istruzione, su cui sembra lanciata un\u2019OPA da parte delle regioni del Nord che vorrebbero risorse e competenze, salvo poi, accorgersi \u2013 in momenti difficili e cruciali come quelli di questi giorni, ricorda Turi \u2013 che tutti hanno bisogno della solidariet\u00e0 dello Stato. Non si possono svendere beni essenziali, n\u00e9 rivendicarne la titolarit\u00e0 solo quando proficua\u00bb.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&gt;Luned\u00ec 26 novembre: aprire il dialogo, superare la logica governativa del voler-fare-da-soli<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4977 alignleft\" src=\"http:\/\/uilscuola.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/banner_450px-300x237.jpg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"237\" \/><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si torna cos\u00ec \u2013\u00a0 dopo un percorso che ha attraversato l\u2019Italia, con le assemblee di Bari, Roma, Milano, realizzate d\u2019intesa con le Confederazioni, con gli appuntamenti di approfondimento e formazione realizzati in molte citt\u00e0 italiane \u2013\u00a0 alla cronaca di oggi, con il richiamo forte al superamento della disintermediazione, del voler-fare-da-soli \u2013 ha detto Turi .<br \/>\nPer la scuola non servono speranze, servono decisioni, scelte concrete: la sua funzione \u00e8 quella di istruire, educare gli studenti, mettere le basi affinch\u00e9 diventino cittadini attenti e consapevoli. \u00a0E\u2019 questa scuola del sapere, laica, inclusiva, statale, nazionale che intendiamo sostenere e tutelare.<br \/>\nDa domani ci aspettiamo confronti e decisioni\u00a0 \u2013 mette in evidenza il segretario generale Turi \u2013 che ci indurranno una nuova fase della mobilitazione: dall\u2019 ascolto e al confronto con i Quadri e le Rsu, alla rivendicazione di ruolo e diritti del lavoro delle rappresentanze sindacali confederali per interpretare un ruolo di soggetto politico che pone domande e pretende risposte a partire dal l\u2019eliminazione del precariato.<\/p>\n\n<div class=\"twitter-share\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?via=UILScuolaBO_ER\" class=\"twitter-share-button\" data-size=\"large\">Tweet<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quindici giorni che potevano cambiare il volto della scuola: le manovre senza soldi ma di sistema che il Miur ha tentato di realizzare e il &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,3,12,6,7],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.7 - 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