RETI DI AMBITO – Marcia indietro dell’amministrazione

Marcia indietro dell’amministrazione

RETI DI AMBITO

Ad avviso della UIL è l’amministrazione periferica che avrebbe dovuto predisporre entro il 30 giugno 2016 le condizioni affinché le scuole potessero procedere con i tempi necessari alla costituzione di reti.

Centrale – anche la 107 lo ribadisce – resta la titolarità delle singole scuole di sottoscrivere o meno intese all’interno di un medesimo ambito territoriale anche superandone i confini territoriali( legge 107 art.1 c.70.).

La scuola in rete prefigurata dal Miur non può cedere autonomia all’ ambito con una forzatura interpretativa della legge.

Le reti di ambito, per la UIL, non possono e non devono avere supremazia sulle scuole, bisogna evitare che si crei una nuova filiera governativa non democratica, sostitutiva degli Uffici scolastici territoriali.

Per la UIL inoltre l’autonomia progettuale deve restare in capo alle scuole che possono trovare nella rete di scopo opportunità di potenziamento dell’offerta e sinergie nell’utilizzo delle risorse.

La soluzione alla corretta funzionalità delle reti passa attraverso processi partecipati dal basso, all’interno del riordino degli organi collegiali che dovranno considerare anche queste nuove realtà organizzative.

La UIL nel corso dell’incontro ha chiesto, ai fini della massima trasparenza,che vengano resi noti i nominativi dei componenti del gruppo di lavoro che ha elaborato i documenti allegati alla nota sulle reti e la nota stessa.

Ha chiesto inoltre di conoscere i criteri con cui verranno individuati dall’Ufficio scolastico regionale i 732 docenti da utilizzare nei progetti di interesse nazionale, sulla base del c. 65 art 1 della legge 107, la cui applicazione non è assolutamente condivisa ed è stata fortemente contestata dalla Uil in quanto sottrae risorse professionali all’organico di potenziamento delle scuole. Per la Uil anche questi posti vanno assegnati alle scuole.

La UIL ha posto infine la questione inerente l’informativa sul lavoro delle commissioni incardinate dal Miur per l’attuazione delle deleghe fissate al c. 181.

L’amministrazione prendendo atto delle puntuali osservazioni dei sindacati si è impegnata ad emanare una nota che annulla le previsioni della nota e degli allegati sulle reti, considerandoli contributo documentale, senza prescrittività.

Alla riunione hanno partecipato Noemi Ranieri, Pasquale Proietti e Rosa Cirillo.